giovedì 23 dicembre 2010

Regali di Natale transgenici


Qualcuno potrebbe pensare che io sia una ragazza un po’ inacidita con il Paese che m’accoglie.
Qualcuno potrebbe pensare che io
ho sempre da ridire su Parigi, sui vicini parigini, sulle commesse parigine, sul Sindaco parigino e pure sui marciapiedi lerci parigini.
Ebbene basta.
Oggi darò un
colpo di spugna a tutte queste convinzioni, ed  elargirò copiosi regali di Natale per tutti i parigini che conosco.
Sì, sì. Per tutti.
Generosità e tolleranza. Amore e condivisione. Gaudio ed accoglienza.



Ecco i regali:

PsicoP: al nostro caro musicista in erba, ho comprato una armonica a bocca. Di seconda mano. Con silenziatore incluso. E già sputazzata da un qualche ragazzino di terza media con le afte. Per il suo vecchio piano ho già chiamato Hemmaus, che si occuperà del ritiro di mobili usati. Nello specifico di pianoforti usati. Spero gradirà.

Talloni: in realtà il regalo è pensato per la mamma di Talloni. Si tratta di un enorme barattolo di Cera per pavimenti. Sapete, quelle cere “effetto cristallo”, quelle professionali, quelle che le metti e durano 6 mesi.  Questa magnifica cera, infatti, crea un tappeto di luce in cui ti ci puoi specchiare. Sì, specchiare ma non camminare. Per camminare ci vorranno, d’ora in poi, i ramponi di Messner.
Nota per la Mamma Talloni: ramponi ne esistono anche di taglia 2/3 anni. Prego servirsene per far deambulare Talloni. Alla peggio, non li trovasse, potrà sempre usare corde da scalata. Spero gradirà.

Gli altri vicini di casa: per i miei cari coabitanti di palazzo, ho pensato di realizzare qualcosa di utile e pratico. Un bel poster formato A0, con la mia foto a grandezza naturale e la scritta sotto: “Sì, sono Italiana. Ho la tendenza a tenere molto pulita la mia casa, così gli ospiti che entrano sono pregati di levare le scarpe, esattamentecome si usa in Svezia; cucino soffritto odoroso e cipolloso; parlo francese con la r un po’ ridicola; non ho 3 figli ma non sono strana; tenderei a sorridere con calore incontrando qualcuno di voi, spero non scocci; odio dire “bonjour”, perché come lo dite voi è una pura convenzione formale e di cuore non ce n’è un briciolo, non è che posso dirvi un bel “ahò” quando vi incontro?; e infine NO, Italia non è uguale a mafia accidentaccio”.
Spero gradiranno.

Commessa del supermercato: ho fatto realizzare dei magnifici separé per casse, tutti tempestati di svarosky brillanti. Naturalmente ho allegato un piccolo bigino che spieghi con precisione come utilizzarlo, visto che le cassiere parigine non ne hanno mai visto uno: far pagare la cliente; spostare il separé; iniziare una nuova cliente. Non è difficile, no? Ma ho comunque allegato piccoli disegnini esplicativi, sa mai. Spero serva. Spero gradirà.

Parigini tutti: ho comprato una scorta disumana di gas esilarante. Da far nebulizzare nel metrò. Potrò finalmente vedere visi che sorridono, gente allegra, pacche sulle spalle, risate scomposte e simpatia debordante. Allelluja. Spero gradiranno.

Cani parigini: a loro un regalo speciale. Aree verdi enormi, infinite, nei migliori parchi cittadini; attrezzate con giochi, alberi profumati, crocchette a libero servizio. Nessun limite di circolazione e divieto assoluto di entrata agli umani. Tiè. Spero gradiranno.

Mamme parigine: per queste povere donne, tripargolate e lavoratrici (e sì; perché se gli uomini hanno 3 figli, 3 figli li hanno pure loro no?), offrirei dei passeggini tripletti elettrici, che superino le impervie salite cittadine della capitale; che si auto-issino su per i bus e giù per le scale del metro; che si auto-parcheggino negli androni dei palazzi, mentre le mamme scaricano i sacchetti della spesa; che si auto-pieghino ed infilino nei bagagliai delle auto; e che auto-calmino (con mezzi leciti ed illeciti) i 3 francesini urlanti.

Papà parigini: a questi uomini triseggiolati (e sicuramente divorziati) regalerei un aspira briciole da auto, totalmente elettronico ed automatizzato. Sì, perché voi dovete sapere che nelle auto degli uomini parigini triseggiolati non ci son briciole, ci sono campi intensivi di briciole. Che si riproducono più dei conigli e che crescono più della soja transgenica. I bambini parigini sono i primi produttori mondiali di briciole ogm. E le auto francesi non sono evidentemente progettate per eliminarle da sole, queste maledette scorzette di cibo. Né evidentemente gli uomini francesi sono progettati per il trattamento e smaltimento di queste montagne di miettes. La macchinetta elettronica, pertanto, sarà applicata sotto i sedili posteriori, si avvierà automaticamente alla prima patatina unta e friabile che verrà ingerita, e provvederà in automatico a ripulire pavimenti, poltrone, golf e pantaloni, poggiatesta, vani porta oggetti, bagagliai, vani porta occhiali, strumentazione di bordo, specchietti esterni, musi, capelli e orecchie degli occupanti. Con buona pace dell’Istituto di Igiene Francese (sempre che esista). Spero gradiranno.

Expat: per tutti noi, ho pensato ad un regalo straordinario. Un box doccia con Macchina dello Spazio incorporata. Per raggiungere casa (in qualunque continente, Stato, città e paese si trovi) al primo accenno di “Crisi Isterica da Espatriazione Coatta”. Spero gradirete.

A tutti, un augurio di cuore. Buon Natale evvribodi, come dicono qui a Parigi.

°°°°

Related Stories Widget by LinkWithin

17 commenti:

  1. - Al comune delle toilette funzionanti da distribuire uniformemente nella capitale per cercare di diminuire il puzzo di piscio che attanaglia questa romantica città
    - Alla RATP un parco autobus meno rumorosi
    - Ai centauri dei silenziatori per moto/scooter truccati
    - Alle barche che solcano la Senna piene di turisti dei veli da mettere attorno ai loro fari da milioni di watt che distruggono il romanticismo delle passeggiate lungo la Senna
    - Ai pedoni qualche zona pedonale dove scorazzare e far scorazzare la loro prole senza il rischio di essere travolti da un autobus mastodontico o da uno scooter truccato
    - Agli handicappati dei ristoranti o bar con le toilette al piano e non a -1
    - Ai ristoratori un po' di olio d'oliva da sostituire alle salse, tutte uguali
    - Ai cani d'appartamento delle polpette avvelenate perché i loro padroni sembrano fregarsene del disturbo che provocano agli altri condomini

    PS. Mi sa che siamo gli unici critici nei confronti di questa città :-)

    RispondiElimina
  2. PS...Il tuo post mi ricorda un mio scritto di un po' di tempo fa:
    http://storieinutili.blogspot.com/2009/04/cose-sparse-che-non-mi-piacciono-di.html

    RispondiElimina
  3. Bene , mi fa piacere di far parte del club degli osservatori (non criticoni):
    ai cani della Ville Lumiere farei pervenire delle banalissime mutande taglia XXL per contenere certi ricordini che neanche una mucca alpina... e alla sottoscritta un gps da passeggino che mi indichi con precisione dove-quando deviare sul percorso. Non è colpa dei cani naturalmente, ma dei loro padroni zozzoni. Sai che bello ammirare un parterre fiorito in questa ville fleurie e trovarci abbondantissimo concime fresco?
    Ai cittadini snob di questa metropole che attualmente pensano solo al loro fois gras delle feste farei consegnare dei pneumatici invernali, chè dopo l' ennesima "piccola" nevicata stanno ancora a pattinare e slittare sulle strade sostenendo che "a Parigi non nevica mai, al massimo una spruzzatina a gennaio".
    Buone Feste a tutti.

    RispondiElimina
  4. ehm spero proprio che il marito non legga il tuo blog altrimenti tra un po' scrivero' da una camera di ospedale causa caduta in casa per scivolamento su cera. ho anche io il passetto pesante e il mio lui me lo fa sempre notare : )
    Buon Natale..anche ai parigini non proprio simpatici!!

    RispondiElimina
  5. Sotto l'albero dei Francesi ci metterei:

    * un bidet in ogni casa, con obbligo di utilizzo. Poi quando sono ormai convinti che senza non si puo piu vivere glielo toglierei, cosi capiscono come ci sentiamo noi esseri umani.

    * un microchip nelle popo dei cani che infestano sta citta, cosi possiamo risalire ai padroncini e recapitare il pacco regalo.


    Buon Natale amici

    RispondiElimina
  6. Caro Colonnello,
    no eh, le polpette con il veleno ai poveri cani direi di NO. Semmai del guttalax per i padroni lerci e che non sanno gestirli, che ne dici?
    Bambini ed animali: non è mai colpa loro ma di chi li educa, vero Talloni?????!
    :)
    PS: Mi sa che i critici verso questa città sono tantissimi! Fondiamo un Club? ;)

    RispondiElimina
  7. Caro Colonnello bis,
    letto il tuo post. Fantastico. Continua così, sei lo zoccolo duro :)

    RispondiElimina
  8. Cara Helga,
    ti adoro.
    Un GPS anticacche parigine è da brevettare. Mettiamo su un business?
    E a Parigi non nevica mai. Davvero. Chè, per caso, tu hai mai visto neve a Parigi? No eh. Ah bon

    RispondiElimina
  9. Cara Pinguina,
    e tu comprati i ramponi :)

    RispondiElimina
  10. Cara Simona,
    you are a genius!
    Anche io avevo pensato una cosa simile: mettergli a posto l'appartamento, pulirglielo, decorarlo con gusto e poi, appena si abituano al buon gusto, alla pulizia e all'ordine...ZAC ripristinarglielo come prima! Tiè.

    ps. vedo che le cacche sono il leiv motiv di Paris eh?

    RispondiElimina
  11. Bidet per tutti (non solo parigini, che il mondo intero -esclusa l'Italia: lo vedete che in qualcosa siam avantissimo!!??) e poi sul più bello levaglielo?? Geniale e di un sadismo impareggiabile! Mi piace. Buon natale alla Ville Lumière e a te cara michetta (e baguetta, ma vabbè per Natale sarai micchetta e panettone, no??), in cui io, nonostante tutto, vivrei molto ma molto più volentieri che qui!!

    RispondiElimina
  12. emh...scusa, è la stanchezza (e lo spumante) che mi fa straparlare (o strascrivere??) intendevo dire: che il mondo intero ne ha bisogno (del bidet, of course!!)

    RispondiElimina
  13. Carissima Sorelluce,
    sono molto michetta (molto) e pure pandoro. Evviva.
    Se il tuo maritino cambia "lochescion", digli di venire qui che ci facciamo 4 risate.
    Auguroni e....PIU BIDET PER TUTTI, gente!
    ;)

    RispondiElimina
  14. Divertentissimo il tuo blog!
    Devo dire che io, dopo anni di subcontinente indiano (lo chiamano SUBcontinente per validi motivi) ormai ho perso la freschezza da expat. Cosa vuoi, la Spagna in confronto è acqua fresca!

    ...anche se certe volte, tipo quando i passanti mi tirano le lattine vuote o altra immondizia in giardino, simpatico uso spagnolo, mi girano un momento le scatole. Poi penso al subcontinente e mi rilasso subito!

    RispondiElimina
  15. Cara Niki,
    sto sbirciando sul tuo (sui tuoi!) blog. Il tuo era un vero e tosto espatriamento con i contro cavoli. Nepal, mica Parigi! Mi consolo.
    Grassie per i complimenti, chi era che diceva che "una risata vi seppellirà"? Tocchiamo ferro ma la filosofia di fondo è quella.
    Viva la Spagna allora, e keep in touch ;)

    RispondiElimina
  16. a me basterebbe già un box doccia...

    RispondiElimina
  17. Caro Suibhne,
    box doccia "modello base non expat" in arrivo per te da Babbo Natale. Ti interessasse, puoi sempre fare l'upgrade al "modello expat"...
    :) Buon Natale

    RispondiElimina