venerdì 10 dicembre 2010

Stefano Accorsi dixit

Un'intervista a le Invasioni Barbariche (la versione completa la trovate qui).

Daria Bignardi attacca con un placido:
"I miei lettori mi hanno chiesto: ma come fa Stefano Accorsi a stare a Parigi che i francesi sono cosi gnégné"

Stefano Accorsi:
"Gnégné? Sembra una osservazione abbastanza profonda"

Daria: "Gnégné lo dico io perché in realtà hanno detto cose meno simpatiche. Che sono degli str****"

Stefano: "E' vero che all'inizio uno arriva a Parigi e ti sembra che tu stai antipatico a tutti e che tutti ce l'hanno con te. Ti sembra, dico, perché dopo un po' uno si rende conto invece che é un ritmo della città. Cioé la gente li, non so perché, perché é una metropoli, sono tutti stressati, hanno un ritmo diverso"

Daria: "Anche a Milano"

Stefano: "Si pero' Parigi é un po' più grande"

Daria: "Che se la tirano, li"

Stefano: "No, tu vai li e sei straniero, e loro non c'hanno tempo, non capiscono, già tu parli francese con un piccolo accento straniero, e loro non capiscono niente.
Come se tu dicessi "Scusi, dov'é la Cappella Sîstina" (con l'accento sulla prima i) e questi dicono: "Non esiste, NON ESISTE, non esiste a Roma la Cappella Sîstina".
E' un po' cosi, ma é vero.
Quando tu capisci che loro non ce l'hanno con te, ma che é una questioni di abitudine, capisci che é una città che é vivibile; non so come dire: che é il loro modo di fare, ti ci abitui, prendi le tue misure e...."

Daria: "Tu da quanto ci abiti?"

Stefano: "Sette anni"

Daria:"E tu ti sei ambientato in quanto tempo? 

Stefano: "SETTE ANNI"

Stefano: "In sette anni, cioé non ci vuole niente! Tu vai li e dopo sette anni cominci ad abituarti"
.........


Ecco, non so come dire: devo ancora sopravvivere per soli 6 anni?


Insomma, Stefano vuoi diventare il mio migliore amico a Parigi?

°°°°

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20 commenti:

  1. Sette anni. con questa risposta (e anche con "sembra un'osservazione abbastanza profonda"), si è conquistato il premio genialità! No, ma dico: Stefano è un mito! Quando tu e lui vi troverete a bervi una birretta e contarvela sù, facciamo una bella sessione skype tutti insieme. Ah, in Svizzera dopo 7 anni più che ambientato sei, come dire: sgamato, assuefatto, disilluso?

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  2. eheheh questi francesci,

    dai sono sicuro che ce la farai Alessanda :)

    Grande Accorsi, quando sono a Parigi mi capita di incrociarlo nel 14° in zona rue Daguerre-avenue du général Leclerc. A meno che non incrocio un sosia!!

    Comunque a mio umile parere è più da str.... avere la presunzione che gli usi e costumi dei parigini(irritanti o no che siano), vengano adeguati a te straniero appena arrivato con tanto di gran sorriso stamato in viso.

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  3. Si l'avevo vista anche io questa intervista e la Bignardi ci aveva fatto una futura barbina, lui invece un expat sgamato..che dite lo nominiamo nostro expat del mese?!

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  4. Cara Sorelluce,
    quando io e Ste saremo migliori amici, e ovviamente il fidanzato e Laetitia saranno migliori amici, vi scriveremo un bel post a 4 mani, con la versione dei fatti francese e quella italiana :)

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  5. Caro Haruki,
    grasssie. Respiro zen ogni giorno. Ogni volta che devo chiedere una info su dove si trovi qualcosa. Apparentemente questa cosa di cui chiedo non esiste mai. Ma poi risalta fuori ehehe.
    Non chiedo la modifica degli usi nazionali (echissonoio per pretendere tanto!), ma mi basterebbe un sorriso ogni tanto :)
    Lo Ste abita vicino a casa mia. Vi ho detto: miglori amici a breve. Séééé

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  6. Cara Pinguino,
    Stefano Accorsi Expat del mese, andata. Se qualcuno lo informa...

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  7. Sette anni? Ouf (sospiro di sollievo alla francese)!!

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  8. bhè comprendo che il muso lungo vissuto quotidianamente possa risultare alquanto pesante.
    Però dai io mi ricordo che qualcuno riesce a sorridere ogni tanto! ;)

    Io ho vissuto per soli 5 mesi a Parigi anni fà e devo dire che la freddezza l'ho sentita, poi è cominciata ad andare "un pò" meglio quando ho scoperto che il mio "scusi" non funzionava e che la parola magica era "boungiorno" in qualsiasi contesto :)

    .... alla fine rimasi anche stupito di quanto non ce l'avessero poi così tanto con gli italiani, come invece credevo... era pure il periodo dei mondiali 2006!!! 8o
    :)

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  9. Caro Haruki,
    sono la reginetta dei "bonjour" oramai.
    Anzi, ci faro' un bel post, và.
    Tu pero', se te ne sei andato a vivere a Paris proprio nel 2006, sei uno che ama il rischio eh?
    :)

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  10. hem, l'ho visto l'altra sera nel film "baby-blues" e non recitava nemmeno male. E poi... è un bel manzo lo stefanuccio, non c'è che dire :-))

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  11. ahahahha ma poi lo scrivi un libro: sette anni a parigi? Io lo comprerei di sicuro.

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  12. Caro Radicchio,
    solo perché il tuo indirizzo email dice chianina, non é che poi mi vedi tutto sotto luce carnivora? :)
    Per me Ste é un bel cavoletto di Bruxelles, và!

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  13. ah dunque io e Ste siamo quasi gemelli, anch'io festeggio i 7 anni (o forse sono già 8 ?).Comunque quando vuoi ti invito io per la birretta, cosi mi racconti come butta la vita parigina ......

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  14. Cara CLS,
    io il libro lo scriverei anche, ma prima devo arrivare viva (e sana di mente) alla fine dei 7 anni.
    Inizio a chiamare uno psi, un comportamentalista, un guru, un agopuntore ed un maestro di yoga?
    :)

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  15. Cara Princess!
    Ciao quanto tempo.
    Se sei gemella di Ste, allora potremmo diventare amiche, si si.
    Scherzi a parte, dopo le feste di Natale perché non ci vediamo davvero per farci 4 chiacchiere e 4 risate? Siamo anche abbastanza vicine.
    A presto!

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  16. Ma no dai ci vuole meno di 7 anni.secondo me dopo tre anni sei ambiento benissimo. Ti sei messo l'animo in pace per quello che non ti va giu e inizi a godere delle bellezze locali (ottime ostriche a prezzi regionevoli, multiculturalita, possibilita di sfocciare il tuo peggiore grugno se stai girato e fonderti armoniosamente con la mischia)

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  17. Cara Simona,
    bellissima questa: "possibilita di sfoggiare il tuo peggiore grugno se stai girato e fonderti armoniosamente con la mischia".
    Sapessi certi giorni come mi fondo!
    :)

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  18. Sto qui da 6 anni e mezzo, e ancora non mi sono abituato del tutto al alcune cose.

    Penso che la differenza culturare si faccia sentire anche dopo decenni.

    Per esempio: perché le ragazze dopo la piscina non si asciugano i capelli? Perché i maschi in piscina si recano negli urinali a piedi nudi (e poi entrano in piscina con i loro bei piedini profumati al bergamotto)? Perché si devono baciare le donne che non si conoscono quando te le presentano? Come fanno a mangiare tanto formaggio e burro senza lasciarci le penne? Perché parlano sempre della mafia italiana e mai di quella corsa o di Marsiglia?

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  19. Caro Colonnello,
    forse se sapessi rispondere a tutti i suoi quesiti, aprirei una agenzia di indovini.
    Invece le posso rispondere che:
    - ora mi asciugo e pettino i capelli ancora con più cura. cosi, per compensare
    - temo che non mettero' mai i piedi in una piscina di questo paese, se non per il motivo piedi-gialli che mi spiega lei oggi (grazie, sempregratissima) per il solo fatto che codesta popolazione entra in acqua senza aver fatto il bidet
    - io alla fine do' la bise solo se mi sono simpatici a prima vista, altrimenti adduco ignoranza italica e stringo la mano
    - conosco due persone francesi, molto vicine a me, che hanno il colesterolo alle stelle. abbiamo iniziato la "cura italiana" e fra 3 mesi testiamo i miglioramenti nei valori (olé)
    - MISTERO

    Allora mi metto il cuore in pace. Et voilà

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